Approvate le modifiche alla legge provinciale Territorio e paesaggio

11/09/2026, 13:00

Maggiore margine di manovra per i Comuni e i cittadini nella gestione del patrimonio esistente, con l’obiettivo di garantire la certezza del diritto e la semplificazione.

"Con la modifica della legge provinciale in materia di territorio e paesaggio si intende adeguare le norme vigenti alle esigenze attuali e semplificare le procedure. Non si tratta di un indebolimento della pianificazione territoriale", sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
"Con la modifica della legge provinciale in materia di territorio e paesaggio si intende adeguare le norme vigenti alle esigenze attuali e semplificare le procedure. Non si tratta di un indebolimento della pianificazione territoriale", sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Con la bozza della legge provinciale n. 75/2026, l’11 settembre il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha approvato alcune modifiche sostanziali alla legge provinciale 9/2018 “Territorio e paesaggio” e ha introdotto le disposizioni attraverso il decreto statale “Salva Casa”. Il disegno di legge è stato presentato dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima, Energia, Sviluppo del territorio e Sport Peter Brunner. Con la modifica della legge provinciale in materia di territorio e paesaggio si intende adeguare le disposizioni vigenti alle esigenze attuali e semplificare le procedure. L’attenzione è rivolta a una maggiore certezza del diritto, a una migliore gestione del patrimonio immobiliare e a un maggiore margine di manovra laddove ciò sia opportuno dal punto di vista della pianificazione territoriale.

Per Brunner non si tratta di un indebolimento della pianificazione territoriale, bensì di modifiche che tengono conto della realtà della Provincia: ad esempio, quando si parla di aree agricole. "In Alto Adige ci sono molte aree agricole che da tempo non consistono più solo in spazi liberi non edificati. Lì si trovano abitazioni, masi, insediamenti consolidati e in alcuni casi persino centri abitati. In questo modo teniamo conto di una situazione esistente e creiamo agevolazioni per le persone che vi abitano", spiega l’assessore provinciale.

Verande e parcheggi nel verde agricolo

In futuro, quindi, a determinate condizioni, saranno consentiti anche nelle aree agricole le verande e i sottotetti per i posti auto. "Le verande consentono di migliorare la qualità abitativa degli edifici esistenti e di creare ulteriore superficie utilizzabile senza aumentare l’impermeabilizzazione del suolo", spiega Brunner. Anche per quanto riguarda i posti auto vengono create soluzioni praticabili per le situazioni abitative esistenti.

Alloggi di servizio e per i lavoratori

Anche per quanto riguarda gli alloggi di servizio situati nelle zone produttive, si intende rendere la normativa vigente più adeguata alle esigenze pratiche. In futuro saranno consentiti due alloggi di servizio per un totale di 220 metri quadrati, anziché i 160 metri quadrati previsti finora. "Questi alloggi sono funzionalmente legati alla rispettiva attività commerciale e si trovano all’interno di una zona industriale. In questo modo facilitiamo il ricambio generazionale, affinchè le future generazioni possano così vivere proprio nella sede dell’azienda”, sottolinea Brunner. La nuova normativa sugli alloggi per i dipendenti risponde all’elevata domanda di soluzioni abitative temporanee per i lavoratori. "Questi alloggi, situati all’interno di strutture aziendali già esistenti, continuano a essere destinati ad uso commerciale e sono concepiti come misura temporanea per alleviare la pressione sul mercato immobiliare", afferma l’assessore provinciale.

L’assessore Brunner sottolinea inoltre che in futuro sarà possibile riconoscere zone industriali di interesse comunale anche al di fuori dei confini dell’insediamento, in caso di particolari requisiti di ubicazione o per motivi di protezione dalle emissioni – ad esempio quando un insediamento all’interno dell’area abitativa comporterebbe un impatto negativo. Brunner: "Questa normativa non è intesa come un via libera alla creazione di nuove aree industriali nel verde agricolo, bensì come misura volta a tutelare la qualità della vita e dell’abitare della popolazione locale".

Recepimento del decreto "Salva Casa" e sottotetti

Con la modifica della legge provinciale in materia di territorio e paesaggio, vengono inoltre recepite nella legislazione provinciale le disposizioni del decreto statale “Salva Casa”. "Si tratta di legittimare modifiche edilizie minori e interventi su edifici esistenti, con l’obiettivo di garantire una maggiore certezza del diritto e chiarezza", sottolinea l’assessore Brunner. Saranno presi in considerazione solo i casi già esistenti al 24 maggio 2024.

In linea con gli obiettivi perseguiti dal decreto statale “Salva Casa”, vengono ampliate le possibilità di recupero dei sottotetti e viene reintrodotta, in forma aggiornata, la normativa sugli abbaini. Ciò mira a creare ulteriore spazio abitativo nel patrimonio esistente. Le disposizioni in materia di tutela del paesaggio e di beni culturali rimangono comunque pienamente in vigore.

Un’altra modifica riguarda l’approvazione dei piani di attuazione nelle zone agricole. A condizioni chiaramente definite, in futuro i Comuni potranno approvarli autonomamente, a condizione che la Commissione per il territorio e il paesaggio abbia espresso un parere positivo con il consenso di un esperto/un'esperta in scienze naturali. In questo modo si eliminano ulteriori ostacoli burocratici, afferma Brunner.

mpi/ee