Collaborazione Baviera-Alto Adige-Trentino per il transito al Brennero

27/05/2026, 14:50

Assessore Alfreider e ministro bavarese Bernreiter d’accordo per trovare una soluzione comune. Possibile aumento pedaggio trasporto merci nelle ore di punta per decongestionare il traffico.

Nel corso del mese di maggio, Provincia autonoma di Bolzano, Baviera e Provincia autonoma di Trento hanno dato il via a uno studio di fattibilità congiunto sull’introduzione di un pedaggio variabile per il trasporto merci sull’asse del Brennero. Al tavolo di lavoro, da sinistra a destra: Monika Steinmetz (StMB), Michael Andergassen (Provincia autonoma di Bolzano), Silvia Obwexer (segretaria particolare del presidente della Provincia),  Paola Lecce (Provincia autonoma di Trento), Enrico Pastore (TRT – Trasporto e territorio) e Loredana Zani (TRT). (Foto: USP/Dipartimento Infrastrutture e Mobilità)
Nel corso del mese di maggio, Provincia autonoma di Bolzano, Baviera e Provincia autonoma di Trento hanno dato il via a uno studio di fattibilità congiunto sull’introduzione di un pedaggio variabile per il trasporto merci sull’asse del Brennero. Al tavolo di lavoro, da sinistra a destra: Monika Steinmetz (StMB), Michael Andergassen (Provincia autonoma di Bolzano), Silvia Obwexer (segretaria particolare del presidente della Provincia), Paola Lecce (Provincia autonoma di Trento), Enrico Pastore (TRT – Trasporto e territorio) e Loredana Zani (TRT). (Foto: USP/Dipartimento Infrastrutture e Mobilità)

BOLZANO (USP). Nel corso del mese di maggio, Provincia autonoma di Bolzano, Baviera e Provincia autonoma di Trento hanno dato il via a uno studio di fattibilità congiunto sull’introduzione di un pedaggio variabile per il trasporto merci sull’asse del Brennero.

Con una riunione inaugurale del gruppo di lavoro è stata data concretezza alla collaborazione. Lo studio dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno. Il ministro dei Trasporti bavarese Christian Bernreiter promuove una soluzione comune: “Misure come lo smistamento a blocchi e i divieti di circolazione notturni non sono la soluzione. Dobbiamo continuare a dialogare su come garantire un buon transito sul Brennero. Un pedaggio variabile potrebbe svolgere un ruolo importante in questo senso”.

L'obiettivo dello studio è valutare la fattibilità tecnica, giuridica ed economica, nonché l'efficacia in termini di viabilità, di un cosiddetto pedaggio variabile. Il principio di base è semplice: nei periodi di traffico particolarmente intenso – ad esempio nelle ore di punta o nei giorni di forte affluenza – il pedaggio dovrebbe essere più elevato, mentre nelle fasce orarie meno trafficate dovrebbe essere più conveniente. Questa differenziazione mirata dei prezzi ha lo scopo di decongestionare l'autostrada del Brennero, fortemente trafficata, incoraggiando il trasporto merci a spostare i viaggi al di fuori delle ore di punta. Le prime simulazioni hanno dimostrato che un aumento significativo del pedaggio nelle ore di punta scoraggia i viaggi in questi orari.

Lo studio esaminerà, tra l’altro, come un tale sistema di pedaggio possa essere concretamente strutturato, quali forme di differenziazione temporale e tariffaria siano sensate e giuridicamente ammissibili e come le imprese di trasporto reagirebbero presumibilmente a livelli di pedaggio diversi. Si intende inoltre mettere in luce i potenziali effetti sui flussi di traffico, sull’ambiente e sull’economia.

Bernreiter sottolinea che al Brennero, vista la situazione del traffico, c’è un’urgente necessità di intervenire: “Si tratta dell’arteria principale in Europa e, al tempo stesso, di un collo di bottiglia. Il trasporto merci su strada lungo questo percorso è in aumento e questo genera conflitti. Non possiamo stare a guardare. La Baviera punta su soluzioni comuni con le regioni coinvolte, che snelliscano i flussi di traffico ed evitino gli ingorghi, tenendo così adeguatamente conto delle esigenze dell’economia e della popolazione. La chiusura del Brennero annunciata per il 30 maggio a causa di una manifestazione dimostra quanto sia urgente trovare una soluzione comune”.

L'assessore alla Mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, sottolinea a sua volta: “Lo studio sul pedaggio variabile rappresenta un ulteriore importante contributo nel percorso verso soluzioni comuni lungo l'asse del Brennero. Proprio su un tema delicato come il trasporto merci transalpino, solo misure coordinate e transfrontaliere possono rivelarsi efficaci. Le misure isolate non possono mai essere efficaci su un corridoio comune”.

L'approccio del pedaggio variabile è stato accolto favorevolmente a livello europeo ed è considerato parte integrante di una soluzione globale per il corridoio del Brennero. I risultati dovrebbero fornire una solida base decisionale per eventuali ulteriori misure politiche e di pianificazione dei trasporti nel corridoio del Brennero. Da distinguersi da ciò è l’idea già esistente di una gestione digitale del traffico sotto forma di un sistema a slot. A causa del ricorso in essere presentato dall’Italia contro le restrizioni al traffico imposte dal Land Tirolo, le riflessioni al riguardo sono attualmente sospese.

red/gm