"Noi e le storie 2026: indagare il passato, capire il presente"
Presentato al Centro Trevi il ciclo di conferenze „Noi e le storie 2026. Indagare il passato, capire il presente”. Una rete tra Biblioteca provinciale italiana Claudia Augusta e Università di Trento.
BOLZANO (USP). Il titolo di questo ciclo contiene una verità particolarmente importante: per comprendere il presente bisogna conoscere il passato. Grazie alla serie di cinque incontri ideati e organizzati dalla Biblioteca provinciale "Claudia Augusta" di Bolzano, con il patrocinio dell'Università di Trento, la storia incontra i cittadini.
La serie di eventi, organizzata dal Comitato scientifico della Biblioteca Claudia Augusta, è stata presentata il 18 settembre al Trevilab di Bolzano. Oltre ai membri del Comitato, era presente anche Direttore del Dipartimento Cultura italiana e Sviluppo economico Gabriele Giovannetti Melchiorri, che nel suo intervento, oltre ad aver portato i saluti del vicepresidente e assessore alla Cultura Marco Galateo, ha rimarcato come la storia non sia soltanto ciò che si può trovare nei libri o negli archivi. "La storia è la memoria di una comunità, il percorso attraverso il quale quella stessa comunità è diventata ciò che è oggi con le sue identità, le sue lingue, le sue tradizioni, le sue trasformazioni, ma anche con le sue difficoltà, i suoi conflitti e le sue capacità di costruire convivenza” ha rimarcato Giovannetti Melchiorri ricordando altresì l’importanza della Biblioteca provinciale Claudia Augusta nel panorama culturale altoatesino.
Nei cinque incontri previsti verranno affrontati i risultati di alcune recenti ricerche dell’Università di Trento. I temi affrontati si distribuiscono su di un ampio arco cronologico e toccano aspetti diversi delle società del passato, offrendo anche spunti di lettura per alcune questioni cruciali della nostra contemporaneità: il rapporto con la diversità, le dinamiche geopolitiche ed economiche connesse ai conflitti, le strutture materiali e immateriali della mobilità, i modi in cui la comunicazione può definire – e distorcere – la realtà.
"Con questa iniziativa la Biblioteca Provinciale Claudia Augusta vuole offrire nuove occasioni di conoscenza e di incontro, promuovere un rapporto nuovo con la storia universale e quella locale, mettere a disposizioni strumenti utili per conoscere il passato, capire il presente e costruire un futuro”, ha detto la direttrice della Biblioteca provinciale Claudia Augusta Valeria Trevisan.
Il primo appuntamento è in programma martedì 6 ottobre al Trevilab e avrà come titolo: "Nero come il diavolo, nero come il peccato o nero come un etiope. È esistito un razzismo nel Medioevo?", un dialogo tra gli storici Hannes Obermair e Giuseppe Albertoni.
tl, ck
