Riforma Abitare

16/07/2025, 22:00

Il 20 giugno 2025 è entrata in vigore la legge provinciale n. 6 del 17.06.2025, nota come Riforma Abitare 2025; l’attuazione avverrà in modo graduale. A seconda del momento della presentazione della domanda, si applicano disposizioni diverse.

Riforma Abitare 2025: Spazio abitativo per l'Alto Adige

La riforma apporta notevoli semplificazioni nella procedura di richiesta, a vantaggio di tutti i richiedenti. Queste si applicano sia alle nuove domande presentate a partire dal 20 giugno 2025, sia a tutte le richieste presentate prima dell'entrata in vigore della riforma e che non sono ancora state approvate.

In particolare, vengono eliminate varie verifiche, come ad esempio i requisiti relativi alla dimensione dell'alloggio o al patrimonio dei genitori o suoceri dei richiedenti, il che porterà inoltre ad un'accelerazione dell'elaborazione delle domande.

Semplificazioni per le domande già presentate

Tutte le domande presentate prima dell'entrata in vigore della riforma e per le quali non è ancora stato concesso il contributo, beneficiano non solo delle semplificazioni. Per queste domande continua a valere il vincolo sociale decennale. Pertanto, non è consigliabile ritirare la domanda.

Importanti modifiche per le domande presentate dal 20 giugno 2025

Per le domande di agevolazioni presentate dal 20 giugno 2025, il vincolo sociale sarà esteso a 20 anni. Ciò significa che l'appartamento rimarrà riservato alla popolazione locale per 20 anni e non potrà essere liberamente venduto o utilizzato per altri scopi. Inoltre valgono nuove regole relative alla rinuncia e alla revoca del contributo durante il periodo del vincolo sociale. Anche il vincolo sociale per i terreni agevolati è stato esteso a 30 anni.

Inoltre, è obbligatorio che le abitazioni siano riservate per sempre ai residenti ai sensi dell'articolo 39 della Legge provinciale Territorio e paesaggio. Questa disposizione si applica anche alle nuove richieste di mutui risparmio casa e mutui agevolati. Come requisito per l'occupazione di tali abitazioni, è necessaria una residenza di cinque anni, un contratto di lavoro o un posto di studio in Alto Adige.

Con l'entrata in vigore della riforma è stato introdotto anche un nuovo modello per l’edilizia abitativa di utilità sociale. I relativi criteri sono stati approvati con la delibera della Giunta provinciale n. 476 del 01.07.2025. Contemporaneamente è entrata in vigore una nuova regolamentazione per il recupero convenzionato delle abitazioni esistenti, che prevede che per il recupero di abitazioni non ancora convenzionate o vincolate ai residenti possa essere concesso un contributo a fondo perduto non superiore al 30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e in ogni caso non superiore a 25.000 euro. Le abitazioni devono essere riservate ai residenti ed per 20 anni esclusivamente locate.

Introduzione di nuovi mutui agevolati

I nuovi mutui agevolati, cumulabili con tutte le altre forme di contributo, possono essere richiesti solo dopo il raggiungimento di un accordo con le banche e la firma delle convenzioni necessarie. Le relative trattative sono attualmente in corso.

Riforma da attuare passo dopo passo

Per quanto riguarda le ulteriori novità per i contributi a fondo perduto – compreso in particolare il calcolo dell'importo del contributo – si attende ancora una delibera della Giunta provinciale. Un prerequisito per l'avvio di queste misure è il completamento dei lavori per la digitalizzazione del contributo. La data per l'avvio di questo processo non è ancora stata annunciata. Le nuove regole non entreranno comunque in vigore prima della fine dell’anno 2025.

Supplemento n. 5 al B.U. del 19 giugno 2025, n. 25 - Sez. gen.