IA per le minoranze linguistiche: rete e confronto a Coira
Due convegni a Coira dedicati alle minoranze europee e alla digitalizzazione hanno posto al centro il futuro digitale delle lingue minoritarie. L’Alto Adige punta sul confronto e sulla collaborazione.
COIRA/BOLZANO (USP). Come possono le lingue minoritarie sfruttare attivamente a proprio vantaggio la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale (IA)? A questa domanda sono stati dedicati il 23 e 24 ottobre due distinti eventi specialistici a Coira, nel Canton Grigioni, ai quali ha partecipato attivamente la Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina.
Forum FUEN: l’intelligenza artificiale come opportunità e sfida
Ad aprire gli appuntamenti, venerdì 23 ottobre, è stato il Forum delle regioni europee delle minoranze, ospitato nell’aula del Gran Consiglio del Parlamento cantonale di Coira e organizzato dall’Unione Federalista delle Nazionalità Europee (FUEN). A moderare l’evento è stato Mathias Stuflesser, direttore della Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina. Al centro dell’attenzione vi era la questione di come le piccole comunità linguistiche possano contrastare il rischio di esclusione digitale, considerato che i grandi modelli linguistici di IA vengono addestrati prevalentemente sulle lingue più diffuse a livello mondiale. Si è discusso di come le minoranze possano utilizzare banche dati proprie e una rete di collaborazione a livello europeo per sfruttare strumenti di IA per il riconoscimento linguistico e la traduzione.
Un esempio concreto è stato presentato dal ricercatore Samuel Frontull dell’Università di Innsbruck, che ha illustrato Tradutur Ladin, uno strumento di traduzione basato sull’IA e sviluppato appositamente per la lingua ladina. Il progetto è realizzato dall’Università di Innsbruck insieme all’Istitut Cultural Ladin Micurá de Rü ed è sostenuto finanziariamente dalla Provincia autonoma di Bolzano e dalla Regione Trentino-Alto Adige.
Per l’assessore provinciale ladino ed ex vicepresidente della FUEN Daniel Alfreider, le lingue minoritarie rappresentano un valore irrinunciabile per l’Europa: “La diversità non è un pericolo per l’unità, ma una ricchezza. Proprio nell’era dell’intelligenza artificiale, le piccole comunità linguistiche non possono agire da sole. Mettendo in comune le nostre conoscenze, possiamo trasformare la sfida tecnologica in una grande opportunità. Il nostro obiettivo è fare in modo che il ladino, soprattutto per le giovani generazioni, continui a essere naturalmente presente e utilizzabile anche nella vita quotidiana digitale”.
Giornata della digitalizzazione “digidi” e progetto DIGI-RLF
Sabato 24 ottobre si è svolto, come secondo appuntamento indipendente, “digidi”, la giornata della digitalizzazione della Lia Rumantscha, l’organizzazione mantello di tutte le persone e organizzazioni di lingua romancia in Svizzera. Il convegno è stato dedicato alla trasformazione digitale nell’area di lingua romancia. I partner del progetto transfrontaliero Interreg DIGI-RLF hanno inoltre approfittato dell’appuntamento per un incontro di lavoro volto a concordare le prossime fasi del progetto.
Nell’ambito di DIGI-RLF, le tre lingue retoromanze, ladino, romancio e friulano, collaborano a livello strategico. “Per rafforzare la nostra identità attraverso una presenza digitale concreta, mettiamo in rete oltre i confini le competenze linguistiche e tecnologiche”, sottolinea Mathias Stuflesser, che coordina il progetto in qualità di promotore e responsabile: “Insieme alla Lia Rumantscha, a Eurac Research, a Unibz (sezione ladina) e ai partner friulani sviluppiamo soluzioni concrete per le nostre lingue, dai dati linguistici standardizzati fino ai modelli per il riconoscimento linguistico, che consentiranno, tra l’altro, la trascrizione automatizzata di riunioni in romancio e ladino”.
red/mac/fd
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- “digidi” ha offerto l’occasione per un confronto tra i partner del progetto DIGI-RLF (da sinistra): il direttore dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana William Cisilino, il responsabile per la digitalizzazione della Lia Rumantscha Igancio Perez Prat, il direttore di Ripartizione Mathias Stuflesser, il collaboratore del progetto DIGI-RLF Robert Sama, il segretario generale della Lia Rumantscha Andreas Gabriel e il coordinatore dei progetti UE della Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina Stefan Graziadei. (Foto: USP/ Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina) » [IMG 362 kB]
- Mathias Stuflesser, direttore della Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina, ha moderato il Forum FUEN delle regioni delle minoranze. (Foto: FUEN/László Mihály) » [IMG 197 kB]
- Olivia Schubert, eletta presidente dell’organizzazione mantello delle minoranze autoctone e nazionali e delle comunità linguistiche in Europa in occasione del congresso FUEN dello scorso anno a Bolzano, ha portato i saluti al Forum delle regioni europee delle minoranze. (Foto: FUEN/László Mihály) » [IMG 298 kB]
- Foto di gruppo ladino-romancia. In seconda fila, da sinistra: il segretario generale della Lia Rumantscha Andreas Gabriel, il preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Unibz Paul Videsott, il collaboratore del progetto DIGI-RLF Robert Sama, il responsabile per la digitalizzazione della Lia Rumantscha Igancio Perez Prat, il ricercatore dell’Università di Innsbruck Samuel Frontull e il coordinatore dei progetti UE della Ripartizione Amministrazione istruzione, formazione e Cultura ladina Stefan Graziadei. In prima fila, da sinistra: il presidente dell’Union Generela di Ladins dla Dolomites Roland Verra, la presidente dell’Union Generela di Ladins de Gherdëina Sofia Stuflesser e il direttore di Ripartizione Mathias Stuflesser. (Foto: FUEN/László Mihály) » [IMG 427 kB]


